laboratorio vinificazione parma
I laboratori delle fattorie didattiche
   
Fattoria didattica a domicilio
Ti veniamo a trovare per presentarci
   
Contattaci
E-mail
FATTORIE - Azienda Agricola Colle Rio Stirpi

Loc. Scipione Stirpi - Mirani, 161 - Salsomaggiore Terme (PR)
Tel. e Fax 0524 - 577096 - cell. 333 - 3176818
E-mail: annamaria@colleriostirpi.it - web: www.colleriostirpi.it

SULLE COLLINE DI SALSO ALLA SCOPERTA DEGLI UCCELLI, DEGLI INSETTI, DELLE PIANTE PERDUTE E DELLA STORIA DEL SALE.
CONOSCERE - IMPARARE - AMARE


L’azienda è posta sulla collina di fronte ai castelli di Scipione e Vigoleno con una stupenda vista sulla vallata dello Stirone, con tempo sereno si vede una buona parte della catena delle Alpi, provando la sensazione di poterle quasi toccare, attorno vi sono boschi di quercia, castagno e sorbo.

Il primo nucleo dell’azienda venne acquistato da Cristoforo Mirani e Marianna Palladini in data 6 settembre 1814 dal Marchese Guido Luigi Dalla Torre: “possidente nel Parmigiano e nel Piacentino”, con atto del “Notaro” Domenico Luigi Manini di Parma. Gli annali della Parrocchia di Scipione riportano che durante i lavori di costruzione della nuova Chiesa: "nel 1829 fu posta all’ingresso del Presbiterio la Balaustra di noce donata dal benefattore Cristoforo Mirani ed eseguita dal falegname Giuseppe Guidotti".
Non avendo i coniugi Mirani – Palladini avuto figli, lasciarono in eredità l’azienda ai nipoti Paolo Palladini e Annunciata Canali, la cui pronipote Maria Palladini coniugata a Enrico Moschini è la madre del papà Angelo. Angelo e la moglie Ida Vernazza subentrarono nella conduzione dell’azienda nel 1951 agli zii Paolo e Clelia Palladini. Il resto è storia recente: negli anni ’80 entrano nella attività anche il figlio Enrico e la nuora Anna Maria Sghiavetta che ne è l’attuale conduttrice, ora danno una mano anche i figli fra cui il più piccolo Paolo che sarà il futuro e la continuità dell’azienda. All’inizio del secolo scorso c’era in azienda un frutteto con circa 50 piante oltre ad altre sparse nei campi: san giuan, san pedar, laur, colar, spadona, musona, giasola, rosa ed altre ancora. Di quelle attualmente in azienda ne restano n° 2 colar e n° 3 spadone: tutte piante ultra centenarie, che sono fra le varietà recuperate e reimpiantate. Molte altre varietà di frutta autoctona antica sono state poi recuperate da vecchi esemplari presenti sulle nostre colline, innestate e messe a dimora in un nuovo impianto, a tutela del nostro passato e della biodiversità. Il recupero ha interessato anche varietà di ulivi autoctoni antichi presenti da secoli sul nostro territorio e quindi adattati al nostro clima e resistenti al gelo. Nei vigneti, nei frutteti, nell’uliveto e nelle varie coltivazioni orticole in campo, nella lotta agli insetti dannosi incentiviamo l’aiuto dei nostri alleati presenti nell’ambiente : cinciallegre, cinciarelle, rampichini, coccinelle e forbicine, oltre all’uso di trappole attrattive naturali a tutela della natura e della nostra salute.

ATTIVITA' DIDATTICA

I percorsi didattici sono legati alla scoperta del territorio: conoscere gli animali, gli insetti e i frutti perduti, riconoscere i fiori e le piante, amare quello che ci sta attorno e imparare quanto si può fare per la sua salvaguardia. Poi c’è anche un po’ di storia sul sale prodotto da migliaia di anni nelle nostre zone.

Azienda Agricola Colle Rio Stirpi laboratorio api miele

Diamo casa ai nostri amici alati.
Tante specie di uccelli non vivono più tra di noi perché non trovano un luogo adatto in cui costruire il nido in quanto hanno bisogno di un foro in un albero o di una crepa in un muro. Scopriamo quanto sono utili nella lotta agli insetti nocivi. Nei vigneti e nei frutteti potremmo vedere le cassette nido e gli uccellini all’opera nel preparare la loro “casa” o nella cura dei pulcini, oppure intenti a rincorrersi fra i rami degli alberi alla ricerca degli insetti di cui si nutrono. Costruire una casetta nido per le cince, rampichini o upupe è facile e divertente, ci proveremo con le schede didattiche utilizzando il cartone per poi farle in legno a casa o a scuola. Possiamo costruire nidi per pipistrelli, civette, rondini e rondoni o mangiatoie da apporre nel giardino in inverno per poi osservare gli uccellini mentre si cibano; impariamo a scegliere e disporre i cibi che servono per attirare le diverse varietà di amici alati.
Un pipistrello in una notte cattura oltre 1000 zanzare.

Alla scoperta degli insetti perduti.
Trattamenti insetticidi inutili e dannosi e l’inquinamento portano alla scomparsa di coccinelle, forbicine, bombi, osmie ed altri insetti utili. Impariamo a conoscerli per scoprire come aiutarli: coccinelle e forbicine sono “leoni” in miniatura che ci aiutano predando afidi, cocciniglie e larve di insetti dannosi. Se non abbiamo le api, che possiamo vedere in azienda, utilizziamo le osmie (insetti pronubi dette anche api solitarie) per impollinare i fiori di frutta, olivi e verdura. Scopriamo come costruire i loro ricoveri, come utilizzarli nell’orto, nel giardino o nel frutteto e di cosa hanno invece bisogno in inverno per ritornare l’anno dopo.
Utilizziamo difese naturali per non creare danni maggiori.

La frutta dei nostri bisnonni, gli ulivi antichi.
Il recupero delle varietà di frutta antica è importante per mantenere la memoria del nostro passato e le biodiversità in agricoltura. In azienda sono state riprodotte e poste in coltivazione oltre 90 varietà diverse di frutta autoctona antica: peri, meli, ciliegi, susini, fichi, giuggioli, cornioli oltre a viti per uva da tavola. Andiamo alla scoperta degli ulivi autoctoni recuperati sulle nostre colline dove erano coltivati dal 1200 e sono oramai rimasti in pochissimi e vecchi esemplari.Dopo la visita al frutteto, uliveto e vigneto possiamo, in azienda, imparare ad effettuare innesti, margotte o talee, per riuscire poi a casa a propagare le nostre piante: salvia, lavanda, rosmarino o frutta.
Perché in azienda si lavora per la salvaguardia di varietà di verdure, frutta ed ulivi autoctoni antichi oramai in via di estinzione?? Riflettiamo sull’ importanza di questo lavoro di recupero delle biodiversità per mantenere la nostra memoria storica e non perdere un patrimonio inestimabile in pericolo di estinzione.

Azienda Agricola Colle Rio Stirpi

Il vigneto, le piante e le erbe.
Scopriamo il vigneto, i nidi da noi costruiti per cinciallegre, cinciarelle, rampichini, coccinelle e forbicine, che ci possono dare un grosso aiuto contro gli insetti dannosi. Osserviamo le diverse fasi di crescita dell’uva: dalla fioritura, alla allegazione ed alla maturazione. Quando l’uva è matura possiamo anche raccoglierla e dopo in azienda fare “il sugo”. In cantina conosciamo le diverse fasi di lavoro che portano i golosi acini di uva a trasformarsi in fragrante vino. I vigneti, essendo sempre inerbiti, consentono di trovare tante varietà di fiori e piante erbacee, anche le siepi e i boschi confinanti ci permettono di raccogliere foglie, fiori e frutti per realizzare un piccolo erbario. Perché non pensare anche ad un erbario fotografico, in azienda sono disponibili molto foto digitali di piante e fiori rari.
Riconosciamo le erbe selvatiche per poi utilizzarle.

Il bosco … le storie e il … sale.
Facciamo una passeggiata fra i sentieri del bosco alla scoperta delle piante, dei fiori e di antiche storie di fattucchiere, streghe e briganti. Nel territorio di Salso per millenni si è “coltivato” il sale utilizzando la legna per bollire l’acqua. Prima le popolazioni Liguri, poi i Galli Boi, i Romani ed infine i feudatari hanno per centinaia di anni prodotto sale con l’acqua che sgorgava in superficie spontaneamente sulle nostre terre. Poi vennero scavati i pozzi: tremendo era il pozzo della ruota, con i galeotti usati come schiavi, legati con catene al collo ed ai piedi, erano obbligati a far girare una grossa ruota per sollevare i secchi di acqua salsa dal pozzo sottostante. Chi riusciva a scappare dalle galere diventava “bandito” ed andava a rifugiarsi nei boschi sulle colline a vivere da ladrone a spese anche dei ricchi convogli dei proprietari dei pozzi del sale che andavano a derubare durante i viaggi di trasporto...Chissà quanti salsesi sono pronipoti di quei briganti ??? noi di sicuro !!!
Una storia affascinante e ben poco conosciuta.

Laboratorio del gusto.
Uva, frutta, olio, olive, miele, polline. Scopriamo i diversi gusti e mettiamoli a confronto: una mela di varietà antica con una più recente, le varie varietà di uva o di olive, il confronto degli oli, i diversi mieli ed i relativi pollini.

I Tacchini di Parma e Piacenza – Il Tacchino del Ducato
Nel secolo scorso, nelle nostre province, si sono estinte molte razze di animali autoctoni presenti da secoli ed altre sono tuttora a rischio, fra queste anche il nostro Tacchino ridottosi negli ultimi anni a poche decine di esemplari. In questi anni in azienda, oltre al recupero delle frutticole, abbiamo iniziato l’allevamento di questo Tacchino in quanto riteniamo che il recupero delle razze animali e delle varietà vegetali in via di estinzione sia non solo un dovere, bensì un obbligo per tutti.


NOTE: L'azienda e relativi percorsi sono fruibili da portatori di handicap motori.

AGRICOLTORE CUSTODE: Paolo Moschini

REFERENTE ATTIVITÀ DIDATTICA: Anna Maria Sghiavetta

COME SI ARRIVA:
Da Fidenza: provinciale per Salsomaggiore, dopo Ponte Ghiara al primo incrocio svoltare a destra per Scipione. All’incrocio di Scipione Ponte a sinistra per Salsomaggiore, dopo 150 m. a destra per Case Stirpi, sulla collina trovate l’azienda.
Da Fiorenzuola D’Arda: statale via Emilia, dopo Alseno al semaforo svoltare a destra e seguire le indicazione per Salsomaggiore fino a Scipione. Alla rotonda svoltare a sinistra, al successivo incrocio a destra e dopo 150 m. ancora a destra per Case Stirpi.

GALLERIA FOTOGRAFICA

laboratorio vinificazione parma